venerdì 2 settembre 2016

Di Commodore in Commodore (Individual Computers)

Individual Computers (azienda tedesca specializzata nella produzione di accessori e schede di espansione per gli originali Commodore 64 e Commodore Amiga) ha comunicato di aver acquistato un originale stampo utilizzato dalla grande C= nella produzione del C64c, più la licenza di applicare alle nuove scocche il nome Commodore 64 completo del mitico logo C=



Fermi tutti! Quando si parla di marchio C= è necessario indossare l'elmetto e scavare una trincea perché in genere le cose tendono a complicarsi molto in fretta. Infatti pare che a concedere la licenza alla I.C. sia stata una certa Polabe Holding NV (sede in Lussemburgo) che a sua volta avrebbe acquistato il marchio C= dalla Commodore Holdings BV, la quale a questo punto dovrebbe secondo logica uscire definitivamente di scena. Sul web non esistono notizie riguardanti un passaggio di mano del marchio C= né informazioni sulla società acquirente e per tanto non ci resta che credere a Jens Schönfeld, manager della Individual Computers (persona molto stimata dalla scena del retrocomputing) che ha dato la notizia sul sito dell'azienda. La sola cosa attualmente certa sul marchio C=Commodore è che esso possiede un’unica registrazione attiva sul database
WIPO risalente al 2013 e attribuita proprio alla C=Holdings, mentre tutte le altre risultano scadute oppure in attesa di responso, esattamente come la domanda di registrazione presentata dalla italo-inglese CBM e da oltre un anno bloccata a causa della procedura di contestazione aperta neanche a dirlo dalla C=Holdings. 



Ci tengo a sottolineare che quanto appena scritto riguarda la parte pubblicamente visibile concernente il marchio e per tanto potrebbe trattarsi solo della punta di un complesso iceberg fatto di accordi e movimenti che si susseguono ormai da decenni. Nessuno è in grado di affermare chi tra i contendenti (ammesso che lo siano) abbia ragione o meno. Ai posteri ed eventualmente ai giudici l'ardua sentenza... 
Individual Computers intende inoltre riprendere a produrre le schede madri 
C64 Reloaded, divenendo così la prima azienda dopo la chiusura di commodore a vendere dei C64 nuovi di zecca (esclusi probabilmente i chip custom che saranno ricondizionati dall’usato) con tanto di loghi e marchi ufficiali, il tutto a un costo che quasi certamente potrà interessare solo una ristretta nicchia di appassionati, dato che la maggior parte dei nostalgici ricorrono oggi all’emulazione gratuita o a dei C64 usati che si trovano ancora a prezzi piuttosto bassi; senza dimenticare progetti non ufficiali come il The64.


9 commenti:

  1. nel wipo c'è una richiesta di registrazione del marchio commodore dall'italia presentata il primo settembre, ieri!! Che succede??

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    1. si, mi pare di aver visto anche un'altra domanda: "Commodore CBM" presentata a Luglio. Non ho idea di cosa stia succedendo. Sarebbe bello se un giorno le proprietà intellettuali commodore diventassero patrimonio comune della storia informatica e come tali liberamente utilizzabili secondo i principi del fair use. Il progetto the64 mi sembra quello più meritevole di attenzione al momento. L'individual computers crea ottimi prodotti e potrebbe proporre persino un A1200 reloaded in futuro, ma i prezzi sono allucinanti già senza licenze, figuriamoci con le licenze ufficiali sui marchi. Di c64c funzionanti e/o da ricondizionare esteticamente ed elettronicamente ne trovi quanti ne vuoi... quindi al momento parliamo di una nuova commodore, ma per pochi.

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    2. La nuova domanda di registrazione del marchio vorrebbe coprire "smartphones, tablets, digital televisions" dato che il marchio è identico a quello della CBM italiana presumibilmente la domanda è stata ri-depositata sempre da loro. Il database del euipo non è ancora aggiornato e non mostra chi abbia presentato la domanda. Potrebbero esserci vari motivi per ridepositare il marchio : 1)La companies house ha chiuso d'ufficio la società con sede a Londra quindi la loro domanda precedente potrebbe risultare nulla visto che era a nome di quella società : https://beta.companieshouse.gov.uk/company/09467670
      2) provare ad aggirare l'opposizione di Polabe/C= holding
      3) metodo improprio per estendere la gamma dei beni coperti dal marchio

      In ogni caso è tutto molto strano, soprattutto per il fatto che dicano di avere ancora la sede principale a Londra quando ormai non vi è più nulla e tutti i beni appartengono alla corona inglese.

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    3. Questa è la nuova domanda di registrazione presentata dalla CBM italiana (stesso logo) con l'aggiunta di tablet e tv digitali. A questo punto vedremo chi presenterà opposizione tra la Polabe la C=H? La telenovela continua...

      https://euipo.europa.eu/eSearch/#details/trademarks/015789142

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  2. Non avevo notato la chiusura della CBM in uk, quindi sul fronte del marchio starebbero ripartendo da zero dopo oltre un anno con una nuova registrazione. Non riesco a biasimarli per il loro tentativo di non assoggettarsi a una logica sterile di speculazione sulle licenze. Ma devo dire che neanche loro stanno convincendo... troppe mezze verità, supercazzole e giri di parole per nascondere il fatto abbastanza limpido che non hanno mai avuto il marchio commodore, il quale risulta regolarmente registrato da altre compagnie (fittizie o meno che siano).

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  3. La nota introduttiva dice cha la Polabe e' una "globally recognized consumer electronic brand". Non si sa' che prodotti abbia. Ha una sede in Lussemburgo ma e' domiciliata in Aruba. Spero solo che Jens abbia fatto le sue ricerche prima di immischiarsi in tutto questo.

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    1. Credo che quella frase sia riferita al marchio C=Commodore che nonostante i 22 anni trascorsi dalla chiusura della casa madre garantisce ancora una certa visibilità, cime dimostra il tentativo di scalata messo in atto dalla CBM.
      Della Polabe non si sa nulla, come poco si sapeva della C=Holding. In un forum Jens ne ha parlato come di un'entità vera e con buone idee per il futuro del marchio. Staremo a vedere.

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  4. Aggiungo. L'idea delle scocche nuove mi piace. Come quelle cha avava fatto Dalla. La scheda 64 reloaded non mi inbteressa molto. Non solo per il prezzo, ho sentito + o - 300e, ma sopratutto perche' c'e' sempre bisogno di un C64 vero per i vari chips.

    Non sono un robot.

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  5. La data di messa in vendita si sta avvicinando. Per il momento se volete dimostrare il vostro interesse compilate il sondaggio che si trova qui

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