domenica 17 febbraio 2013

eBook gratuito! "Amiga, da informatica a religione"

Commodore Computer Blog ringrazia le migliaia di lettori di Amiga da informatica a religione





Con questo post inauguro la nuova attività del blog relativa alla pubblicazione di eBook e altro che potranno interessare tutti gli appassionati della grande C= (ben vengano eventuali collaborazioni), si inizia subito con un tema scottante che conclude la controversa questione della critica alla cosiddetta scena Amiga Ng, finalmente inquadrata per quel che è da questo documento unico nel suo genere.





Potete comodamente leggerlo sul vostro browser in questo stesso post, o QUI (issuu), 

oppure scaricarlo:
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27 commenti:

  1. Grazie per questo libro, lo leggo :D

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  2. Ma grande!
    Ci voleva un bel documento che spiegasse davvero cosa è oggi la "scena Amiga": un guazzabuglio di soggiogati che dal '94 si sono rifiutati di imparare cose nuove. Gente per cui la cybercultura e l'evoluzione informatica ad un certo punto si sono fermate e sostituite da una sorta di culto legato a doppio filo all'utilizzo indiscriminato del brand Amiga ormai alla deriva.

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  3. Grazie, sono stupito del successo che sta ricevendo questo documento, siamo ben oltre il migliaio di lettori in meno di un mese dalla pubblicazione. Chiedo a chiunque abbia apprezzato l'ebook di proporlo all'attenzione dei propri amici e colleghi appassionati d'informatica o di retrogaming, retropc e ovviamente a tutti gli ex utenti Commodore ed Amiga. Lo scempio perpetrato da questa scena amiga nei confronti della stessa memoria storica delle tecnologie informatiche si ferma qui.
    Il fenomeno in se, per la sua accurata struttura, ha un peso maggiore di quel che le esigue dimensioni di questa scena AmigaOS possano far credere, perché nulla vieta che l'intromissione di artificiose interpretazioni religiose di fenomeni derivati dall'uso della tecnologia nella nostra società, possa nascere anche in altre realtà attuali e trasformare il fanatismo e il fanboysmo in sistemi organizzati ed integralisti, che per loro natura sono anche abbastanza pericolosi. Parliamo di persone che come abbiamo visto stilano liste di proscrizione, minacciano, alimentano ignoranza e caos, aggrediscono chiunque la pensi diversamente da loro...

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  4. commodorissimo_me12 marzo 2013 20:37

    Mi è piaciuto tantissimo, dovresti tradurlo anche in inglese!!

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    1. Bell'idea ma non ne sono in grado :\ Non vorrei neanche una traduzione maccheronica o improvvisata, ma fatta bene. Quindi se qualcuno vuole farsi avanti a tradurlo (per la gloria...) posso fornire il testo, chiaramente mi occuperei io di impaginare successivamente il tutto :)

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    2. Mi spiace veramente dirlo, ma se lo sapevo, non lo condividevo fin da subito per vari motivi, offese alla comunità a parte...
      beh c'è una mancanza di dati e professionalità enorme che offendono il corso degli eventi e della paternità di molte cose , nate prima su AMIGA, e invece attribuite a consolle e PC... sto libro è una Trollata vergognosa nel rispetto di chi lo legge e si fà una cultura errata degli eventi e della crono storia!
      Senza contare le solite offese gratuite che non guardano il perchè Amiga viene preferito per certe cose e fino a quando verso la fine degli anni 90 a cavallo del 2000...
      Mi spiace dirlo, ma se mi stai leggendo caro scrittore de noi altri... o ti ripassi la storia come si deve ,oppure, datti all'Ippica che è meglio!
      Ci andrebbe una correzione chiedendo aiuto a chi gli eventi della macchina e non solo dei modelli di fascia bassa, l'ha seguita e la ricorda meglio... è vergognoso far leggere degli errori cronologicamente sbagliati e incopleti di dati sulla tecnicità di Amiga che danno man forte ai soliti monopolisti facendoli sembrare primi in tutto, tipo le unità ottiche , che nacquero proprio grazie ad Amiga e "dopo" spopolarono sui PC grazie al CDTV e sfruttato gia insieme all'HD sul 1200, e poi scordando che il 1200 raggiunse capacità superiori alla prima PSP e prima ai PC, ma fregandosene della cosa. Peccato che la storia su Amiga non sia scritta da gente competente e importante, perchè sto libro sarebbe smerdato dopo la seconda pagina.
      Ma non merita nulla veramente sto documento, per il sacco di incongruenze che emergono dopo le sole prime pagine.
      Cavoli, ma dove è finita la professionalità che vigeva fino agli anni 90? Mi vergogno di essere Italiano quando vedo certe cafonerie senza correttezza storica! Rido per non piangere :D
      Menomale che è gratis e non è di carta

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    3. Vedo che leggere non equivale affatto a capire. Innanzitutto il saggio (come detto nella prefazione)non tratta la storia di Amiga che dal 1985 al 1993 è puramente materia informatica per poi diventare in prevalenza una faccenda di natura legale; ma esso si concentra sui momenti chiave della lenta trasformazione di una comunità da appassionati a fanatici religiosi, alla quale oggi non resta che piangere se stessa, le proprie scelte e l'assurda sua morbosa ossessione per della tecnologia obsoleta, aliena sia ad amiga che alla stessa storia del personal computer, nonché lontanissima dalle reali esigenze di qualsiasi utente moderno.
      Faccio presente che in altri articoli sparsi in rete i neo amighisti vengono definiti al meglio come talebani, fino a l'essere scherniti con dei veri e propri epiteti particolarmente umilianti. Quindi direi che da questo punto di vista il libro è decisamente asettico e per nulla offensivo, solo spietatamente obiettivo.
      L'attitudine di Commmodore nell'essere pioniere (ho anche definito amiga il prototipo del computer moderno) non si discute, non esisterebbe neanche questo blog se ciò non fosse vero, in ciò rientrano anche macchine sfortunate come il cdtv e in misura molto minore lo stesso cd32.

      Scrivi:
      "è vergognoso far leggere degli errori cronologicamente sbagliati e incopleti di dati sulla tecnicità di Amiga che danno man forte ai soliti monopolisti "

      si i monopolisti che volevano commodore e amiga fallita (anzi amigaos) :) L'oscura setta...il complotto!

      "poi scordando che il 1200 raggiunse capacità superiori alla prima PSP e prima ai PC"

      ed ecco la mitologia :-) A parte che un 1200 espanso all'inverosimile, non ha praticamente più niente a che fare con l'amiga da cui in pratica succhia solo la corrente. Mandami una cartolina dall'universo parallelo dove ciò che affermi è la realtà. Anzi scrivi direttamente la tua visione integrale dei fatti... la leggero con piacere. E' ora di uscire dal ghetto di forum partigiani, per affrontare il mondo reale e la verità impossibile da censurare.


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    4. Tutto giusto Amig4Be.
      Il bello è che le critiche vengono dagli stessi Amighisti che hanno pure un idea falsata della realtà.
      Amiga è stata pioniera con l'A1000, un po con l'A500, ma quando su PC sono arrivati i 286 già a 16 mhz, l'Amiga era già tagliato fuori sia dall'ufficio che dai giochi.
      E se Commodore non fosse esistitata, software nati su Amiga, sarebbero nati su PC DOS e Windows 3.
      Wing Commander fu realizzato su Amiga per quanto riguardava la progettazione, i rendering, insomma la parte grafica. La prima versione era mostruosa tanto che nemmeno sul più potente PC all'epoca girava bene.
      Fu notevolmente ridotto e la versione Amiga (la macchina dove il gioco su in pratica creato) fu notevolmente ridotta all'osso perchè l'hardware non era in grado di farlo girare nemmeno con tutti i tagli effettuati.
      Lo sfottò più grande. Usi Amiga per realizzare le parti più complesse per farlo girare su PC e poi la versione Amiga prendi gli avanzi e la butti in pasto ai pesci.
      Ciao da Seiya

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    5. Considera che molti di questi adepti oggi aggrappati ad AmigaOS ormai ridotto ad essere un sistema operativo commerciale inutile, antiquato e del tutto fine a se stesso, all'epoca neanche sapevano cosa fosse, magari il dischetto del workbench lo formattavano per copiarci sopra Kick Off e oggi pretendono pure d'insegnare le qualità di Amiga in certi ambiti, come quello grafico, a chi fin dalle origini utilizzava deluxe paint, imagine, real 3d. Oppure criticano uno scritto senza neanche leggerlo. Questa loro profonda ignoranza ha anche permesso che il mondo dimenticasse tali originarie qualità di Amiga (nel periodo 1985-90), non sono in molti oggi a riconoscere che Amiga fu il vero primo prototipo del personal computer moderno, tendono molto più a nominare Apple. D'altronde se provi a discutere il ruolo seminale di Amiga, chi sostiene il contrario troverà questi esaltati a dire un mucchio di baggianate e prendendoli per folli manterrà la propria idea errata.

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  5. Bravo! Complimenti! Non sono stata amighista perché dopo il C=128 ho iniziato ad usare Apple però ho trovato il libro interessante, oggi mi diverto anche con un C=64 espanso ed è sempre un C=64! Non capisco cosa predicano a fare questi computer che di amiga non hanno niente e neanche possono competere con i mac G3! Sugli emulatori un po' li capisco, preferisco usare e collezionare i computer veri, vedrò di prendere un Amiga 500 :-)

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    1. Grazie:) forse è meglio chiarire una cosa, anche un amiga espanso è un amiga, basta restare nell'ambito dell'architettura originale del chipset progettato da Commodore con una cpu della serie motorola 68000 (che ricorderai nel tuo Apple dopo il C=128). Ora, intendere per Amiga un qualsiasi computer PPC dotato di comuni schede grafiche agp, più altre schede pci, è una plausibile proiezione di quel che sarebbe diventato amiga a partire dal 94/95 fino ai primi anni 2000. Per questo nel libro dico che la storia di Apple è utile per capire cosa sarebbe accaduto a Commodore. Però il fatto che ciò non sia accaduto, ha costretto gli amighisti a scrivere una sorta di "vangelo apocrifo" ficcandoci dentro un vero e proprio dogma, il tutto perché commodore non lasciò alcun progetto ppc. Questo vangelo successivamente è stato seguito con la totale cecità e devozione tipica dei credenti. Nella pratica il risultato si è rivelato semplicemente disastroso, come si fa nel 2013 ancora a seguire certi dettami quando l'informatica ha compiuto diversi radicali cambiamenti? Perché non si è dato retta a chi indicava un amigaos x86 credo fin dal 95? Basta vedere cosa è diventato linux nel medesimo arco di tempo per rendersi conto dell'occasione perduta. Il fatto che tutto ciò venga ancora osteggiato dai neo amighisti, è la pura e semplice dimostrazione che per loro amiga è solo un culto ormai lontanissimo dal contesto nativo dell'informatica (una scienza). Non si scappa...
      Neanche riescono sentirsi minimamente responsabili di aver affossato definitivamente l'os stesso ridotto a un'inutilizzabile sistema operativo per fanatici che con il computer sanno solo scrivere menzogne in rete.

      Comunque puoi anche prendere un amiga 600 o se trovi l'occasione buona un 1200 :-)

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    2. Sono un ex amighista di quelli che usavano De Luxe Paint, Imagine ed altri meravigliosi software dell'epoca, ho appena scaricato l'ebook e, anche se mi riservo di esprimere un giudizio una volta che lo avrò letto, desidero dirti che condivido ciò che hai scritto sopra. A risentirci.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. AHAHA "Péntiti, peccatore!", a parte gli insulti che potrebbero anche costarti molto caro (ma stai pure tranquillo, non ho intenzione di perderci troppo tempo con te) ti pubblico solo perché oltre ad avermi già confermato quanto ho scritto nell'ebook relativamente alle teorie del complotto dei neo amighisti(i monopolisti che hanno fatto fallire amiga, ai quali io ovviamente do man forte, magari pagato) e la mitologia per la quale Amiga era capace di qualsiasi cosa, avanti di 10 anni com'era, ma che dico 10, facciamo 20, con queste parole confermi anche quanto ho scritto in merito alla reazione violenta del neo amighista contro ciò che egli considera blasfemo e oltraggioso. Grazie di tutto, ah... molto divertente lo psicodramma in onda su amiganews :D

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    2. il commento elminato dal suo autore Hal69, era il seguente:
      "Più taci è più dimostri di essere l'elefante che si nascondeva dietro un filo d'erba... sei patetico. Vai a zappare va, che è meglio... storpiatore della storia e criticatore di gente che sda sempre è esistita avendo gusti personali e non... non sai nemmeno di cosa parli e solo gli ignoranti possono credere a un libro assurdo e disinformatico come il tuo!
      Pentiti e rivedi i fatti , e studia da chi i documentari li fa con le palle, tipo W Amiga... che magari impari qualcosa prima di scrivere cretinate senza filo logico.
      P.S. solo i vigliacchi o chi ha qualcosa da nascondere si mette a filtrare un discorso... come fai tu... sei un pistola se non sai confrontarti con la realtà. "

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    3. Fantastico..
      Avevi già detto che questo blog non ha niente a che vedere con la storia Amiga e continua a insistere sulla storia Amiga.
      Lui è l'esempio tipico del fanboy più sfegatato, pronto a difendere a spada tratta Amiga anche rischiando di scrivere castronerie galattiche tipo che che il CDrom è nato su Amiga. ah ah ah


      Ciao da Seiya

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    4. eh si Commodore significa prevalentemente due ere, quella del C=64 e quella di Amiga. La prima si è esaurita (commercialmente) in modo naturale, con anche un successore come l'ottimo C=128 che però ha dovuto fare spazio alle nuove rampanti macchine commodore. Amiga, mancando di una sua successiva e significativa evoluzione, ha dovuto far spazio alla concorrenza.
      Quindi ci saranno oggi dei nostalgici più legati al Commie e altri più ad Amiga, altri ancora ad entrambi. Io appartengo all'ultima categoria, ma con una prevalenza verso Amiga e di conseguenza soffro a vederla ridotta in un culto sterile, e tendo ad occuparmene di più.
      Alla fine leggendo il thread su amiganews ho capito di chi si trattava... siamo praticamente ai livelli dell'inquisizione spagnola. Dubito pure che abbia mai letto un libro in vita sua, quindi ha lo spirito critico di un talebano. Tra le altre cose ho scelto di pubblicare un ebook proprio per evitare gli inutili flame dei forum amiga (nei quali non ho neanche postato la news del libro) lasciando che nel tempo (mesi, anni) molti possano leggere serenamente e senza interferenze caotiche tale analisi obiettiva (al meglio delle mie capacità) dei punti salienti di una storia comunque unica.

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  7. Ricordo che i commenti al blog sono sottoposti a preventiva moderazione per evitare qualsiasi problema relativo a diffamazioni e ingiurie, al fine di tutelare sia il blog che lo stesso lettore intento a commentare. Per una libera ed educata discussione sul tema si può intervenire sulla pagina facebook del blog, ovviamente con calma, attendendo il tempo necessario per le risposte, dato che amministro la pagina controllandola un paio di volte al giorno. Tuttavia sconsiglio vivamente a certe menti ottenebrate di venire a umiliarsi, infastidendo magari altri iscritti che vivono il retrocomputer e temi attinenti a Commodore ed Amiga come un hobby e non un culto forsennato. Grazie :)

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  8. Per gli amanti del thriller psicologico, degli abissi della psiche, ho pubblicato la versione integrale del delirio di Hal69 alias MacGyverPPC di Amiganews, in fondo alla sezione critica os4:
    http://www.commodorecomputerblog.com/p/critica-amigaos-4x.html
    (visto che mi si accusa di censura)





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    1. "mi si accusa di censura" ???
      L'unica censura è quella che fanno sul sito di AmigaNews!

      Ho letto il tuo libro e ne sono rimasto davvero colpito, da geek amighista, (gli amighisti che tu definisci veri) non posso che essere finalmente sollevato nel leggere che qualcuno è riuscito a scrivere per bene le cose come stanno.

      Non sapevo più a chi dare retta in questa eterna lotta :) Ora finalmente ho capito tutto per bene! posso tornare a giocherellare con i miei Amiga, proprio come faccio con il c64 e lo spectrum, con la consapevolezza del fatto che siano macchine Retrò e tali devono restare (purtroppo, perchè a questo punto se Commodore avesse avuto delle strategie di marketing migliori chissa...)

      Grazie ancora per questo libro e ci si sente su NSA (non ci sono spesso ma ci sono)

      Gira93

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    2. Addirittura sono riusciti nell'impresa rocambolesca di auto-censurarsi, non credevo ai miei occhi :D
      Ormai l'ebook va diffondendosi per vie virali, infatti sia un admin di NSA che altri ne sono venuti a conoscenza così, sulla rete. Allo stesso modo il fanatico neo amighista dei commenti avrà sicuramente visto la copertina dell'ebook (sapientemente concepita per attirare l'attenzione), senza neanche leggerlo ha deciso di pubblicare la notizia sul forum amiganews, pensando persino che si trattasse di un omaggio alla loro scena, per infine arrivare a censurarlo e coprire questo blog di insulti e accuse vergognose.

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  9. Ottimo lavoro... complimenti!!

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  10. Il tuo italiano fa ridere, come fa ridere la conclusione a proposito di una presunta "maturità": puro narcisismo. Inoltre hai scelto un sito in cui rendere disponibile il file (mega.co.nz) che dire che fa schifo è fargli un complimento: mi meraviglio che ti ritieni un informatico...
    Devo però riconoscere che ci sono alcuni concetti interessanti nel tuo libro, ad esempio hai fatto bene a spiegare di cosa è composto l'hardware degli AmigaOne, perché ogni volta che ho chiesto informazioni a riguardo nei canali vari, nessuno mi ha mai saputo o voluto rispondere esaustivamente; solo una volta un tizio tedesco mi ha detto che quell'hardware oltre che estremamente costoso è anche incline a bruciarsi.
    Sono stato un utente Amiga dal 1987 al 1995 e rimane il mio sistema preferito, assieme allo ZX Spectrum; purtroppo è finito in mano a degli sciacalli che l'hanno ridotto a brandelli... è più che morto: hanno persino umiliato il suo cadavere.
    Ora restano WinUAE e AROS (non conosco MorphOS) a ricordarci com'era... fatti un favore: almeno cambia sito di hosting per il libro. Grazie comunque per averlo scritto.

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  11. Sono contento che i concetti esposti nell'eBook siano utili alla comprensione di una faccenda volutamente poco discussa e spesso censurata a causa dei miserabili interessi di un'armata brancaleone; perfettamente d'accordo sull'umiliazione perpetrata al cadavere di Amiga... povero Jay Miner :<
    Credo che con la diffusione di queste informazioni il dissenso crescerà fino a seppellire definitivamente la triste realtà dei resti di Amiga.

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  12. Scritto benissimo. Un libro illuminante che fa capire come il fanatismo in informatica può distorcere completamente la verità. Sei un mito!
    Questi buffoni di neo amighisti hanno fatto più danno ad amiga di apple e microsoft messi insieme! Che di certo non hanno nessuna voglia di ricordare e ammettere che le prendevano di santa ragione dalla Commodore.

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  13. A quattro anni dall'iniziale pubblicazione dell'eBook, le cose non sono cambiate di molto. Tuttavia qualche fedele del culto OS4 inizia a vuotare il sacco e a dire la verità sui cosiddetti AmigaNG:
    http://www.amiganews.it/forum/viewtopic.php?f=37&t=19394

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