venerdì 21 ottobre 2016

[Libro - eBook] 64K RAM - 64 kilobytes che sconvolsero l'informatica

"Un Libro immancabile!" - Win Magazine (n°219)
"Il modo migliore per rivivere gli anni del C=64" - Idea Web (n°181)
"Un volume da possedere nella propria biblioteca" - Jurassic News (n°58)




Commodore Computer Blog è orgoglioso di presentare 64K RAM Nuova Edizione (2016). Un'opera illustrata a colori che omaggia il più importante computer mai prodotto: 
il Commodore 64



Confronto tra le edizioni

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venerdì 16 settembre 2016

Mal di Marchio per la CBM smartphone

il marchio C= non registrato dalla CBM qui apposto su un device quasi identico a quello utilizzato da altri brand


il giorno 15/09/2016 l'EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale incaricato di gestire i marchi e disegni e modelli comunitari registrati) ha respinto la domanda di registrazione del marchio C=Commodore presentata dalla CBM nell'aprile dell'anno scorso, accogliendo così l'opposizione presentata dalla Commodore Holdings BV



L'opposizione è stata accolta in pieno e pertanto la domanda respinta nella sua interezza. La decisione è dovuta all'estrema somiglianza del logo presentato dalla CBM con quello storico della C=Commodore che nel corso degli anni è finito in mano all'entità giuridica olandese C=Holdings, come d'altronde dimostra la ricca documentazione presentata dai loro legali (scaricabile con una semplice registrazione gratuita al sito EUIPO).

notare la piccola variazione della C di commodore, qui decentrata e simmetrica, rispetto al logo originale


Proprio in questi giorni la CBM sembra essere intenzionata a lanciare un nuovo smartphone (LEO) continuando il loro reboot non ufficiale del marchio C= nell'ambito della telefonia mobile. 
La decisione della EUIPO è impugnabile, ma c'è da dire che l'azienda CBM che ha presentato la domanda nel 2015 risulta Dissolved dal 23 Agosto, mentre il primo settembre è stata presentata una nuova domanda di registrazione al EUIPO (con lo stesso logo appena respinto) attualmente in fase di analisi.  

Aggiornamento:

Ricevo e pubblico la risposta del CEO della CBM in merito alla notizia data in questo post:

In riferimento al suo articolo "Mal di marchio per la CBM smartphone", vogliamo rassicurare Lei e tutti i suoi lettori che Commodore Business Machines non soffre di alcun mal di marchio. L'accoglimento dell'opposizione di C= Holdings BV da parte dell'EUIPO è parte dei normali procedimenti relativi alle dispute sui marchi, non ha alcun valore legale (è soltanto un database, non un'aula di tribunale) e prevede una serie di appelli e di contraddittori opposizioni etc. che possono durare anche diversi anni. Commodore Business Machine è tuttora presente in UK (dove ha riorganizzato l'azienda), ha recentemente aperto una Srl in Italia e progetta di espandersi anche negli Stati Uniti. Dispone di più marchi figurativi, con elementi verbali e non, con cui è LEGALMENTE autorizzata a produrre e commercializzare il suoi prodotti. Commodore Business Machines è l'unico produttore al mondo a marchio C= presente nei registri IMEI, inoltre è stata categorizzata marchio ufficiale anche da Amazon (solo per citarne un esempio) e ha ottenuto codici UPC ed EAN. La nostra Società si riserva dunque la facoltà di difendersi, sui media e nelle aule preposte, da qualunque atto che possa ledere la sua onorabilità o mettere a rischio gli impegni presi con il pubblico e i suoi investitori.
Cordiali saluti
Massimo Canigiani CEO CBM


venerdì 2 settembre 2016

Di Commodore in Commodore (Individual Computers)

Individual Computers (azienda tedesca specializzata nella produzione di accessori e schede di espansione per gli originali Commodore 64 e Commodore Amiga) ha comunicato di aver acquistato un originale stampo utilizzato dalla grande C= nella produzione del C64c, più la licenza di applicare alle nuove scocche il nome Commodore 64 completo del mitico logo C=



Fermi tutti! Quando si parla di marchio C= è necessario indossare l'elmetto e scavare una trincea perché in genere le cose tendono a complicarsi molto in fretta. Infatti pare che a concedere la licenza alla I.C. sia stata una certa Polabe Holding NV (sede in Lussemburgo) che a sua volta avrebbe acquistato il marchio C= dalla Commodore Holdings BV, la quale a questo punto dovrebbe secondo logica uscire definitivamente di scena. Sul web non esistono notizie riguardanti un passaggio di mano del marchio C= né informazioni sulla società acquirente e per tanto non ci resta che credere a Jens Schönfeld, manager della Individual Computers (persona molto stimata dalla scena del retrocomputing) che ha dato la notizia sul sito dell'azienda. La sola cosa attualmente certa sul marchio C=Commodore è che esso possiede un’unica registrazione attiva sul database
WIPO risalente al 2013 e attribuita proprio alla C=Holdings, mentre tutte le altre risultano scadute oppure in attesa di responso, esattamente come la domanda di registrazione presentata dalla italo-inglese CBM e da oltre un anno bloccata a causa della procedura di contestazione aperta neanche a dirlo dalla C=Holdings. 



Ci tengo a sottolineare che quanto appena scritto riguarda la parte pubblicamente visibile concernente il marchio e per tanto potrebbe trattarsi solo della punta di un complesso iceberg fatto di accordi e movimenti che si susseguono ormai da decenni. Nessuno è in grado di affermare chi tra i contendenti (ammesso che lo siano) abbia ragione o meno. Ai posteri ed eventualmente ai giudici l'ardua sentenza... 
Individual Computers intende inoltre riprendere a produrre le schede madri 
C64 Reloaded, divenendo così la prima azienda dopo la chiusura di commodore a vendere dei C64 nuovi di zecca (esclusi probabilmente i chip custom che saranno ricondizionati dall’usato) con tanto di loghi e marchi ufficiali, il tutto a un costo che quasi certamente potrà interessare solo una ristretta nicchia di appassionati, dato che la maggior parte dei nostalgici ricorrono oggi all’emulazione gratuita o a dei C64 usati che si trovano ancora a prezzi piuttosto bassi; senza dimenticare progetti non ufficiali come il The64.


giovedì 14 aprile 2016

THE 64 - Il nuovo commodore 64.



Il sito C64.com ha presentato un'interessantissima campagna crowdfunding per la realizzazione di due nuove incarnazioni dello storico C64:

THE 64 (desktop) 150$



THE 64 sx (handled) 175$



Il team responsabile del progetto include ingegneri e tecnici informatici in passato già coinvolti nella produzione del C64DTV. L'operazione al momento non sembra godere del marchio ufficiale Commodore, ma tutte le rom del c64 e dei suoi giochi saranno legalmente inserite nel THE 64 (l'utente sarà ovviamente libero di caricare tutte le rom che desidera). Nel caso di successo della campagna (ma anche in caso contrario trattandosi di un flexible goal), le spedizioni inizieranno verso la fine del 2016.




Aggiornamenti:

Specifiche tecniche

  • Accurate recreation of the classic Commodore 64.
  • HDMI video and audio output.
  • We are considering composite video in addition to HDMI, for use on classic televisions.
  • Multiple SIDs for stereo sound (6581 or 8580)
  • New high-capacity (512MB+) writable cartridge support, with an adapter interface available later to provide classic cartridge compatibility.
  • Support for current storage media (for example SD cards), with emulation of the 1541.
  • Multiple joystick support for multi-player games.
  • Support for many of the popular emulator game file formats.
  • Firmware upgradable to support additional features and machines in the future (DTV64 features, etc.)
  • Hopefully the possibility to connect original peripherals, or via adaptors.
Non si tratterebbe di una scheda fpga, ma di emulazione su SoC Arm Cortex,

Possibile design del package e del joystick






martedì 29 dicembre 2015

Codice sorgente Amiga OS 3.1



Da circa 24 ore, circola la notizia della pubblicazione non autorizzata del "sacro" codice di amiga os (kickstart + Workbench) sfruttato ancora oggi da aziende come amiga inc ed hyperion, per il mantenimento di una religione informatica focalizzata proprio intorno a tale reliquia, ora accessibile a chiunque. Ecco dunque il codice (rimosso) di amigaos su GitHub, da ritenersi ormai di esclusivo interesse storico in quanto pressoché incompilabile.


sabato 15 agosto 2015

Commodore Business Machines Vs Commodore Holdings B.V.



Aggiornamenti nei commenti


Qualche giorno fa la rediviva C=Holdings B.V ha pubblicato un comunicato stampa, nel quale tale astratta entità giuridica rivendica la proprietà del marchio commodore e i diritti sullo sfruttamento dello stesso. Come già saprete, di recente la C.B.M con sede a Londra ha lanciato il suo primo smartphone C= dopo aver presentato regolare domanda di registrazione del marchio, limitatamente a ciò che riguarda la produzione e la commercializzazione di tali dispositivi. Esattamente allo scadere del periodo previsto per l'eventuale opposizione di terzi è arrivata la doccia fredda (o tiepida, dipende dai punti di vista) con l'opposizione della C=Holdings B.V. rappresentata legalmente dall'olandese knijff specializzata in materia di tutela dei marchi. 

La C.B.M ha immediatamente replicato con il seguente comunicato:

COMMODORE BUSINESS MACHINES LTD
COMUNICATO STAMPA #1 - 14 Agosto 2015
Lo scorso 12 Agosto l'UAMI (OHIM), Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno europeo, ci ha informati di aver ricevuto una richiesta di opposizione per il nostro marchio, regolarmente registrato nel mese di maggio 2015 con il numero 013930276. In attesa dei necessari chiarimenti da parte degli organi competenti, Commodore Business Machines LTD intende ribadire di non essere in nessuna maniera affiliata o correlata a C=Holdings BV, e confermare di essere l'unica azienda titolare del marchio figurativo Commodore, in via del tutto esclusiva, nel suo settore di competenza (smartphone).
Commodore Business Machines LTD intende dunque rassicurare i suoi clienti, i suoi partner, gli organi di informazione e tutti i simpatizzanti, sulla regolare prosecuzione delle attività in corso, che non subiranno variazioni di alcun genere a causa dell'accaduto.
Massimo Canigiani
CBM CEO
C=Holdings è ora chiamata a provare di aver utilizzato in questi anni il marchio Commodore e di averlo registrato per quelle classi, che insieme compongono ciò che oggi conosciamo come smartphone (l'ultima loro registrazione risale infatti al 2006). Sapendo già che tale marchio non è stato utilizzato in alcun contesto industriale e commerciale, C=Holdings dovrà giocoforza fornire delle spiegazioni sugli eventuali legittimi impedimenti e quindi attendere la decisione finale dell'ufficio marchi e brevetti che ha in deposito la domanda di registrazione della neonata C.B.M, la quale al contempo cercherà di far valere le proprie ragioni. 

Difficile prevedere l'esito dell'opposizione e dei possibili ulteriori ricorsi: la C.B.M. sta dimostrando di essere un'azienda reale in un vero mercato (che può piacere oppure no), mentre l'eterea C=Holding B.V. è unicamente nota per la sua capacità di districarsi nelle spinose e complesse controversie legali relative al marchio C=, come prova una sentenza in loro favore del dicembre del 2013.

Segnalo quest'articolo di repubblica.it che ritengo essere il migliore e più chiaro tra tutti quelli finora pubblicati sull'argomento. Un articolo che giunge alla stessa conclusione data da CCB: "difficile prevedere gli esiti della vicenda." Il giornalista evidenzia la posizione al limite della nuova CBM tra la possibilità di strappare il marchio a costo zero (in modo assolutamente legale) per la commercializzazione di C=Fonini, e quella di soccombere all'azione della C=Holding pagando infine un prezzo piuttosto alto. 

sabato 18 luglio 2015

Commodore, dalla cina con furore...

Probabilmente avrete già notato il bombardamento di articoli sulla nuova CBM avvenuto negli ultimi giorni. In pratica nessuna testata giornalistica italiana (persino la gazzetta dello sport) ha mancato di dare la notizia degli imminenti smartphone C= .
Dopo l'effetto domino del copia e incolla tipico del giornalismo online che troppo spesso ama i titoloni acchiappa click senza mai proporre ai propri lettori una reale analisi della notizia... nelle ultime ore sta avvenendo una sorta di contro pelo (che è pur sempre pubblicità) con degli articoli critici come questo basati a loro volta sulla scoperta dell'acqua calda, cioè che lo smartphone marchiato commodore è originariamente un prodotto cinese. Anche in questo caso abbiamo a che fare con la solita maratona degli infaticabili campioni del copia-incolla in quanto la nuova ondata di articoli sul rebranding partono tutti dalla segnalazione di un utente del sito Android Police a contorno di questo articolo dedicato alla nuova CBM.



La sostanza è che uno smartphone apparentemente identico al Pet è venduto in cina a 144 dollari.
A mio parere le critiche si dividono in alcune legittime e altre insensate...
Quelle giuste riguardano l'oggettiva mancanza di originalità dello smartphone commodore con la presenza del  marchio e degli emulatori a fare la differenza con gli altri smartphone android.
Le critiche ingiuste riguardano invece la presunta maggiorazione del prezzo; una differenza piuttosto ampia che dubito altamente possa finire per intero nelle tasche della CBM. L'errore sta nel confrontare il prezzo praticato da una compagnia telefonica che offre servizi e abbonamenti in cina con il prezzo dello smartphone diversificato (package, marchio, firmware, app) venduto in europa.
Non c'è neanche bisogno di fare i conti in tasca all'azienda cinese o alla CBM per capire la situazione, basterebbe porsi la seguente domanda: il prezzo del C=Pet sarà competitivo in europa?
Se la risposta è si, allora poco altro c'è da aggiungere... almeno per coloro che non hanno intenzione di trasferirsi e vivere in Cina. 

martedì 14 luglio 2015

Nuove informazioni sugli smartphone CBM

La nuova Commodore Business Machine sta per esordire nella bolgia del mercato degli smartphone android con il suo Commodore PET. La notizia dopo essere passata da androidiani.com è rimbalzata per tutti i siti italiani dedicati alla tecnologia; ma è wired.it  ad aver intervistato i dirigenti dell'azienda pubblicando così le informazioni più interessanti insieme ad alcune foto inedite del dispositivo:



Informazioni estratte dall'articolo di wired:

Batteria removibile da 3000 mAh
Cpu Mediatek octa-core a 64-bit da 1.7 GH
Gpu AMD Mali T760
Ram 2 - 3Gb (rispettivamente per i modelli 16 e 32 giga)
5,5 pollici IPS Full HD Gorilla Glass 3
Emulatore c64 e Amiga (forse anche delle rom legalmente inserite)
Il marchio Commodore non è stato rilevato dalla C=Holding che si presume essere fallita, ma è stato registrato dalla CBM a livello internazionale per ciò che riguarda la produzione di smartphone C= (ndr: se ciò fosse vero questa CBM sarebbe a tutti gli effetti la nuova commodore considerando che oggi è proprio lo smartphone il dispositivo informatico più amato e diffuso. Il condizionale non è affatto per sfiducia, ma una semplice precauzione vista la travagliata storia del grande marchio sempre ricca di colpi di scena).

Prezzi:

Pet 16 giga 275 euro
Pet 32 giga 330 euro

Le vendite dovrebbero iniziare entro fine mese sullo store CBM (non ancora online) e su www.amibyte.com

domenica 7 giugno 2015

PET: svelato lo smartphone Commodore

Dopo mesi di rumors e le consuete polemiche sui movimenti dello storico marchio Commodore, da poche ore la realtà ha preso finalmente forma: 

Commodore tornerà sul mercato con uno smartphone dal nome PET.  

La nuova C.B.M. con sede in UK (sito) ha lavorato per mesi alla definizione del prodotto le cui caratteristiche sono state svelate in esclusiva dal numero 5 della fanzine Commodore Fan Gazette (scarica gratis il pdf). Ecco dunque le prime immagini e le prime informazioni salienti dello smartphone:


pet commodore




  • Cpu octa-core 1.7Ghz
  • ram 3GB
  • display 5.5" 1920x1080 IPS OGS
  • camera 8 e 13Mp
  • Dual Sim
  • Sistema operativo Android Lollipop


Il prezzo dovrebbe restare al di sotto delle 300 euro.  Per maggiori dettagli vi rimando alla rivista CFG e  alla pagina facebook dell'azienda... oppure potete votare il sondaggio dedicato all'argomento sulla side bar del blog (risultati sondaggio in fondo alla pagina).

Commodore Fan Gazette n°5

Finalmente è fuori il nuovo numero di CFG, una vera Black Edition dedicata all'ultimo ninja della System3; storica saga che ha regnato i cosiddetti arcade-adventure (antesignani delle attuali avventure in terza persona) esibendo una grafica isometrica 3D per l'epoca molto coinvolgente e spettacolare. 
Tra i diversi contenuti della rivista spicca la notizia del ritorno sul mercato del marchio Commodore che in questa nuova incarnazione andrà a collocarsi su un moderno smartphone dal nome PET le cui caratteristiche tecniche ed estetiche sono ora ufficiali e riportare per intero nella fanzine.