giovedì 14 aprile 2016

THE 64 - Il nuovo commodore 64.



Il sito C64.com ha presentato un'interessantissima campagna crowdfunding per la realizzazione di due nuove incarnazioni dello storico C64:

THE 64 (desktop) 150$



THE 64 sx (handled) 175$



Il team responsabile del progetto include ingegneri e tecnici informatici in passato già coinvolti nella produzione del C64DTV. L'operazione al momento non sembra godere del marchio ufficiale Commodore, ma tutte le rom del c64 e dei suoi giochi saranno legalmente inserite nel THE 64 (l'utente sarà ovviamente libero di caricare tutte le rom che desidera). Nel caso di successo della campagna (ma anche in caso contrario trattandosi di un flexible goal), le spedizioni inizieranno verso la fine del 2016.




Aggiornamenti:

Specifiche tecniche

  • Accurate recreation of the classic Commodore 64.
  • HDMI video and audio output.
  • We are considering composite video in addition to HDMI, for use on classic televisions.
  • Multiple SIDs for stereo sound (6581 or 8580)
  • New high-capacity (512MB+) writable cartridge support, with an adapter interface available later to provide classic cartridge compatibility.
  • Support for current storage media (for example SD cards), with emulation of the 1541.
  • Multiple joystick support for multi-player games.
  • Support for many of the popular emulator game file formats.
  • Firmware upgradable to support additional features and machines in the future (DTV64 features, etc.)
  • Hopefully the possibility to connect original peripherals, or via adaptors.
Non si tratterebbe di una scheda fpga, ma di emulazione su SoC Arm Cortex,

Possibile design del package e del joystick






martedì 29 dicembre 2015

Codice sorgente Amiga OS 3.1



Da circa 24 ore, circola la notizia della pubblicazione non autorizzata del "sacro" codice di amiga os (kickstart + Workbench) sfruttato ancora oggi da aziende come amiga inc ed hyperion, per il mantenimento di una religione informatica focalizzata proprio intorno a tale reliquia, ora accessibile a chiunque. Ecco dunque il codice (rimosso) di amigaos su GitHub, da ritenersi ormai di esclusivo interesse storico in quanto pressoché incompilabile.


sabato 12 settembre 2015

[Libro - eBook] 64K RAM (64kB che sconvolsero l'informatica)




Commodore Computer Blog è orgoglioso di presentare 64K RAM, un'opera illustrata a colori che omaggia il più importante computer della storia: il Commodore 64









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sabato 15 agosto 2015

Commodore Business Machines Vs Commodore Holdings B.V.



Aggiornamenti nei commenti


Qualche giorno fa la rediviva C=Holdings B.V ha pubblicato un comunicato stampa, nel quale tale astratta entità giuridica rivendica la proprietà del marchio commodore e i diritti sullo sfruttamento dello stesso. Come già saprete, di recente la C.B.M con sede a Londra ha lanciato il suo primo smartphone C= dopo aver presentato regolare domanda di registrazione del marchio, limitatamente a ciò che riguarda la produzione e la commercializzazione di tali dispositivi. Esattamente allo scadere del periodo previsto per l'eventuale opposizione di terzi è arrivata la doccia fredda (o tiepida, dipende dai punti di vista) con l'opposizione della C=Holdings B.V. rappresentata legalmente dall'olandese knijff specializzata in materia di tutela dei marchi. 

La C.B.M ha immediatamente replicato con il seguente comunicato:

COMMODORE BUSINESS MACHINES LTD
COMUNICATO STAMPA #1 - 14 Agosto 2015
Lo scorso 12 Agosto l'UAMI (OHIM), Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno europeo, ci ha informati di aver ricevuto una richiesta di opposizione per il nostro marchio, regolarmente registrato nel mese di maggio 2015 con il numero 013930276. In attesa dei necessari chiarimenti da parte degli organi competenti, Commodore Business Machines LTD intende ribadire di non essere in nessuna maniera affiliata o correlata a C=Holdings BV, e confermare di essere l'unica azienda titolare del marchio figurativo Commodore, in via del tutto esclusiva, nel suo settore di competenza (smartphone).
Commodore Business Machines LTD intende dunque rassicurare i suoi clienti, i suoi partner, gli organi di informazione e tutti i simpatizzanti, sulla regolare prosecuzione delle attività in corso, che non subiranno variazioni di alcun genere a causa dell'accaduto.
Massimo Canigiani
CBM CEO
C=Holdings è ora chiamata a provare di aver utilizzato in questi anni il marchio Commodore e di averlo registrato per quelle classi, che insieme compongono ciò che oggi conosciamo come smartphone (l'ultima loro registrazione risale infatti al 2006). Sapendo già che tale marchio non è stato utilizzato in alcun contesto industriale e commerciale, C=Holdings dovrà giocoforza fornire delle spiegazioni sugli eventuali legittimi impedimenti e quindi attendere la decisione finale dell'ufficio marchi e brevetti che ha in deposito la domanda di registrazione della neonata C.B.M, la quale al contempo cercherà di far valere le proprie ragioni. 

Difficile prevedere l'esito dell'opposizione e dei possibili ulteriori ricorsi: la C.B.M. sta dimostrando di essere un'azienda reale in un vero mercato (che può piacere oppure no), mentre l'eterea C=Holding B.V. è unicamente nota per la sua capacità di districarsi nelle spinose e complesse controversie legali relative al marchio C=, come prova una sentenza in loro favore del dicembre del 2013.

Segnalo quest'articolo di repubblica.it che ritengo essere il migliore e più chiaro tra tutti quelli finora pubblicati sull'argomento. Un articolo che giunge alla stessa conclusione data da CCB: "difficile prevedere gli esiti della vicenda." Il giornalista evidenzia la posizione al limite della nuova CBM tra la possibilità di strappare il marchio a costo zero (in modo assolutamente legale) per la commercializzazione di C=Fonini, e quella di soccombere all'azione della C=Holding pagando infine un prezzo piuttosto alto. 

sabato 18 luglio 2015

Commodore, dalla cina con furore...

Probabilmente avrete già notato il bombardamento di articoli sulla nuova CBM avvenuto negli ultimi giorni. In pratica nessuna testata giornalistica italiana (persino la gazzetta dello sport) ha mancato di dare la notizia degli imminenti smartphone C= .
Dopo l'effetto domino del copia e incolla tipico del giornalismo online che troppo spesso ama i titoloni acchiappa click senza mai proporre ai propri lettori una reale analisi della notizia... nelle ultime ore sta avvenendo una sorta di contro pelo (che è pur sempre pubblicità) con degli articoli critici come questo basati a loro volta sulla scoperta dell'acqua calda, cioè che lo smartphone marchiato commodore è originariamente un prodotto cinese. Anche in questo caso abbiamo a che fare con la solita maratona degli infaticabili campioni del copia-incolla in quanto la nuova ondata di articoli sul rebranding partono tutti dalla segnalazione di un utente del sito Android Police a contorno di questo articolo dedicato alla nuova CBM.



La sostanza è che uno smartphone apparentemente identico al Pet è venduto in cina a 144 dollari.
A mio parere le critiche si dividono in alcune legittime e altre insensate...
Quelle giuste riguardano l'oggettiva mancanza di originalità dello smartphone commodore con la presenza del  marchio e degli emulatori a fare la differenza con gli altri smartphone android.
Le critiche ingiuste riguardano invece la presunta maggiorazione del prezzo; una differenza piuttosto ampia che dubito altamente possa finire per intero nelle tasche della CBM. L'errore sta nel confrontare il prezzo praticato da una compagnia telefonica che offre servizi e abbonamenti in cina con il prezzo dello smartphone diversificato (package, marchio, firmware, app) venduto in europa.
Non c'è neanche bisogno di fare i conti in tasca all'azienda cinese o alla CBM per capire la situazione, basterebbe porsi la seguente domanda: il prezzo del C=Pet sarà competitivo in europa?
Se la risposta è si, allora poco altro c'è da aggiungere... almeno per coloro che non hanno intenzione di trasferirsi e vivere in Cina. 

martedì 14 luglio 2015

Nuove informazioni sugli smartphone CBM

La nuova Commodore Business Machine sta per esordire nella bolgia del mercato degli smartphone android con il suo Commodore PET. La notizia dopo essere passata da androidiani.com è rimbalzata per tutti i siti italiani dedicati alla tecnologia; ma è wired.it  ad aver intervistato i dirigenti dell'azienda pubblicando così le informazioni più interessanti insieme ad alcune foto inedite del dispositivo:



Informazioni estratte dall'articolo di wired:

Batteria removibile da 3000 mAh
Cpu Mediatek octa-core a 64-bit da 1.7 GH
Gpu AMD Mali T760
Ram 2 - 3Gb (rispettivamente per i modelli 16 e 32 giga)
5,5 pollici IPS Full HD Gorilla Glass 3
Emulatore c64 e Amiga (forse anche delle rom legalmente inserite)
Il marchio Commodore non è stato rilevato dalla C=Holding che si presume essere fallita, ma è stato registrato dalla CBM a livello internazionale per ciò che riguarda la produzione di smartphone C= (ndr: se ciò fosse vero questa CBM sarebbe a tutti gli effetti la nuova commodore considerando che oggi è proprio lo smartphone il dispositivo informatico più amato e diffuso. Il condizionale non è affatto per sfiducia, ma una semplice precauzione vista la travagliata storia del grande marchio sempre ricca di colpi di scena).

Prezzi:

Pet 16 giga 275 euro
Pet 32 giga 330 euro

Le vendite dovrebbero iniziare entro fine mese sullo store CBM (non ancora online) e su www.amibyte.com

domenica 7 giugno 2015

PET: svelato lo smartphone Commodore

Dopo mesi di rumors e le consuete polemiche sui movimenti dello storico marchio Commodore, da poche ore la realtà ha preso finalmente forma: 

Commodore tornerà sul mercato con uno smartphone dal nome PET.  

La nuova C.B.M. con sede in UK (sito) ha lavorato per mesi alla definizione del prodotto le cui caratteristiche sono state svelate in esclusiva dal numero 5 della fanzine Commodore Fan Gazette (scarica gratis il pdf). Ecco dunque le prime immagini e le prime informazioni salienti dello smartphone:


pet commodore




  • Cpu octa-core 1.7Ghz
  • ram 3GB
  • display 5.5" 1920x1080 IPS OGS
  • camera 8 e 13Mp
  • Dual Sim
  • Sistema operativo Android Lollipop


Il prezzo dovrebbe restare al di sotto delle 300 euro.  Per maggiori dettagli vi rimando alla rivista CFG e  alla pagina facebook dell'azienda... oppure potete votare il sondaggio dedicato all'argomento sulla side bar del blog (risultati sondaggio in fondo alla pagina).

Commodore Fan Gazette n°5

Finalmente è fuori il nuovo numero di CFG, una vera Black Edition dedicata all'ultimo ninja della System3; storica saga che ha regnato i cosiddetti arcade-adventure (antesignani delle attuali avventure in terza persona) esibendo una grafica isometrica 3D per l'epoca molto coinvolgente e spettacolare. 
Tra i diversi contenuti della rivista spicca la notizia del ritorno sul mercato del marchio Commodore che in questa nuova incarnazione andrà a collocarsi su un moderno smartphone dal nome PET le cui caratteristiche tecniche ed estetiche sono ora ufficiali e riportare per intero nella fanzine. 





mercoledì 1 aprile 2015

Commodore Smart sul web

Da qualche ora è disponibile una landing page per la nuova startup dal nome altisonante: Commodore Business Machine, con sede in UK ma dal cuore tutto italiano, fermamente intenzionata a rilanciare il marchio Commodore con una linea di smartphone dal prezzo aggressivo, design elaborato (anch'esso italiano) oltre a delle caratteristiche tecniche di tutto rispetto. Delle immagini presenti come sfondo alla pagina vediamo proprio quelle importantissime riguardanti lo storico logo e marchio C=, assente dal mercato dal 1994, salvo alcune brevi parentesi, tra cui la ben nota C=USA che ha chiuso i battenti nel 2013. Manca però l'indicazione sul marchio registrato e non c'è alcuna nota legale in merito, tenendo però conto che non si tratta ovviamente del sito definitivo in quanto l'ingresso sul mercato dovrebbe avvenire entro l'estate.




Ah e non si tratterebbe di un pesce d'aprile (almeno spero).

sabato 14 febbraio 2015

Hyperion Entertainment (OS4) dichiarata fallita

Aggiornamento (Aprile 2015): Il ricorso sembrerebbe essere stato accolto e dunque l'azienda Hyperion resterà in affari. Tuttavia questa situazione ha contribuito a far emergere le reali "dimensioni" della software house in oggetto, ben esposte da un appassionato che da anni segue nel dettaglio la scena Amiga Os e derivati (discussione completa). 
Estratto:

Si tratta di un'azienda con nessun dipendente, un unico direttore (che pero' per mangiare lavora come avvocato presso uno studio legale altro da Hyperion e nemmeno ha il tempo per guardare la posta dell'azienda, cosi' gliela dichiarano in bancarotta a sua insaputa...), che fattura meno di 15000 Euro l'anno, visto che da qualche anno essendo sotto la soglia minima per l'obbligatorieta' della presentazione di dichiarazione dei redditi ha fatto domanda al ministero competente in Belgio per essere esentato dalla presentazione stessa.
- il direttore di Hyperion e' Ben Hermans. E' un legale specializzato in violazioni di IP e lo studio per cui lavora lo si puo' facilmente leggere su LinkedIn, dove anche risulta direttore di Hyperion.
- dal 29/1/2014 Hyperion e' passata a "Competence/allowance stopped" per quanto riguarda i versamenti IVA. Da novembre 2013 la soglia per non versare l'IVA in Belgio e' 15000 Euro. Maggiori informazioni qui: link  (o richiedere un report/visura  per 60 Eur o a http://reports.b-information.be  ).
- nessuno dei programmatori di AmigaOS 4 e' dipendente di Hyperion. Sono tutti collaboratori esterni. Sempre controllando LinkedIn i Frieden si definiscono "indipendenti" e non lavorano per un'azienda. Sotto i 15000 Euro/anno di fatturato e' pure difficile avere una segretaria. Ben Yoris ha lasciato la societa' nel 1999/2000, Evert Carton nel 2011, Timothy de Groote l'ho incontrato personalmente nel 2010 e all'epoca mi disse che era rimasto solamente betatester.


La software house che cura lo sviluppo di AmigaOS giunto alla release 4.1 è stata dichiarata fallita dal tribunale di Bruxelles (dettagli). Ricordo che Hyperion possiede alcune originali proprietà intellettuali della Commodore come il codice del sistema operativo Workbench (che dopo la release 3.1 è divenuto AmigaOS) fino alla versione 3.9; sistema operativo che ormai da molti anni è stato adattato per piattaforme informatiche estranee ad Amiga e dotate di cpu PowerPC (alcune prodotte e vendute da Aeon e Acube).



Hyperion avendo presentato ricorso ha fatto sapere che ciò non significa l'interruzione della loro esistenza, né dello sviluppo del sistema operativo; tuttavia diversi interrogativi sono emersi nella scena e vengono discussi nei forum dedicati.